lunedì 5 novembre 2007

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 24 NOVEMBRE 2007 ROMA


RICEVO E RIFERISCO CON PREGHIERA A TUTTI DI DIFFUSIONE
Comunicato stampa


Roma, 1 novembre 2007
Controviolenzadonne.org-che ha indetto una - Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne a Roma il 24 novembre - condanna fermamente l'approccio securitario con cui le istituzioni stanno affrontando il caso della donna violentata e in coma da ieri, dopo aver subito un aggressione a Roma presso la stazione ferroviaria di Tor di Quinto.
Ancora una volta la violenza maschile viene ricondotta a un problema di sicurezza delle città e di ordine pubblico, strumentalizzando a fini politici il dramma di donne che vengono stuprate e in molti casi uccise.
La violenza contro le donne continua a essere trattata come devianza di singoli o come responsabilità da addossare alla nazionalità degli aggressori e degli omicidi, mentre è strutturata all'interno della società e della famiglia, e deriva dal dominio storico di un sesso sull'altro.
L'aggressività maschile è la prima causa di morte e di invalidità permanente (dati Onu) per le donne in tutto il mondo.
Senza un reale cambiamento culturale e politico che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo non può esserci salto di civiltà.La violenza sessista contro le donne è una delle emergenze sociali e politiche più pressanti e il silenzio delle istituzioni sul tema non è più accettabile.
Le donne di tutta Italia, i Centri antiviolenza e l'associazionismo femminile e femminista che hanno aderito all'appello del sito www.controviolenza.org scenderanno in piazza sabato 24 novembre a Roma per condannare la violenza maschile contro le donne e per affermare, come protagoniste, la libertà di decidere delle loro vite nel pubblico e nel privato.
http://www.controviolenzadonne.org/

Informazioni alla StampaMonica Pepe - 340 8071544 stampa@controviolenzadonne.orgMaria La Porta - 380 3031673 info@controviolenzadonne.org
(i diritti sulle immagini sono di esclusiva proprietà degli autori delle stesse)

sabato 3 novembre 2007

MANIFESTAZIONE MAGGIO 2008

presto novità manifestazione maggio 2008
Portate pazienza
Anna :)

venerdì 26 ottobre 2007

UN ALTRO VIDEO DI 12ENNE SU TELEFONINO:ANCORA BULLISMO NELLE SCUOLE


Ennesimo caso di bullismo ai danni di una minorenne. La ragazza, una 12enne, allieva di una scuola media del Canavese, si è fatta filmare nuda e poi le sue immagini osé sono state mostrate sui cellulari di compagni e conoscenti. Ad accorgersi del video è stata la madre che, insospettita dal suo comportamento nervoso, ha controllato il telefono della ragazza ed è montata su tutte le furie. I vicini hanno chiamato i carabinieri.
Le immagini della studentessa, fotografata nuda dagli amici in pose scabrose, hanno fatto il giro dei cellulari degli studenti dell'istituto e anche di conoscenti del paese. La ragazza - secondo quanto riferisce l'agenzia Ansa - sarebbe vittima consenziente di un gruppo di almeno tre suoi coetanei che dopo essersi serviti del telefonino per ritratti osé, avrebbero scaricato le foto sul pc di uno dei ragazzi. Il gioco è stato interrotto dalla madre della ragazza che si era accorta del suo turbamento. E, con la verifica sul cellulare della figlia, ha fatto la brutale scoperta. La donna ha così sfogato la propria rabbia in modo talmente evidente da attirare l'attenzione dei vicini che hanno subito chiamato i carabinieri. Ora i militari hanno sequestrato computer e telefonini, sia della dodicenne che dei tre amici finora identificati, di cui due compaiono sulle fotografie. Per la gravità del caso sono stati informati i dirigenti scolastici ed è stato coinvolto il Tribunale per i minori di Torino che ha avviato un'inchiesta.

SI INCATENA DAVANTI AL QUIRINALE PER FARSI RICEVERE



Nel giorno del settimo compleanno di Denise Pipitone, la madre della bambina scomparsa tre anni fa a Mazara del Vallo (Trapani), ha iniziato una nuova protesta. Piera Maggio si è simbolicamente incatenata a una panchina davanti al Quirinale a Roma e ha iniziato lo sciopero della fame per chiedere di essere ricevuta da esponenti delle istituzioni. Poco dopo, la donna è stata ricevuta al Quirinale dal prefetto Ruffo.
Piera Maggio ha chiesto la revisione della legge sui sequestri di persona perché, ha detto "è una legge ridicola che considera il reato non grave". "Ho chiesto di sapere che fine ha fatto mia figlia Denise che oggi compie 7 anni e che da tre anni manca da casa - ha detto Piera Maggio dopo essere stata ricevuta al Quirinale in un colloquio con il prefetto Alberto Ruffo - ho consegnato dei documenti per cercare di rivedere la figura del reato di sequestro di minori, che attualmente in Italia non esiste e questo non permette agli inquirenti di usare misure coercitive contro le persone che commettono questi fatti". La Maggio, al termine dell'incontro, ha annunciato che sospende lo sciopero della fame in attesa di una risposta, di un atto concreto da parte delle istituzioni. La mamma della bambina si è detta comunque pronta a nuove azioni se la sua voce non verrà ascoltata. "Fino ad ora non ho avuto nessuna soddisfazione, io oltre alle parole vorrei i fatti - ha aggiunto Piera Maggio - spero tanto che mi ascoltino non solo per Denise poiché questa legge vale per tutti i bambini scomparsi. Ho già presentato con il mio legale nel novembre 2006 al ministro di Grazia e Giustizia la stessa identica proposta. Denise oggi fa parte solo di un numero e basta, noi genitori vogliamo sapere che fine hanno fatto i nostri figli non si puo' stare nell'oblio per così tanto tempo". Contemporaneamente, a Mazara del Vallo, il paese di Denise, alcuni bambini della scuola "Luigi Pirandello" hanno organizzato una manifestazione.L'avvocato della madre: "Indagini a una svolta"Intanto il legale della famiglia, Giacomo Frazzitta, ha aperto uno spiraglio di speranza. L'avvocato ha parlato di "indagine ad una svolta. Dopo le dichiarazioni dei mesi scorsi del procuratore Sciuto - ha riferito all'agenzia Adnkronos - l'inchiesta ha preso una piega importante, la Procura è chiusa in un silenzio assoluto, ma posso dire che la soluzione del caso arriverà a settimane".
FONTE TGCOM www.tgcom.it
FORZA PIERA, NOI SIAMO TUTTI DALLA TUA PARTE....
TANTI AUGURI PICCOLA DENISE.... BUON COMPLEANNO
ANNA

lunedì 22 ottobre 2007

AVEVA SOLO 4 ANNI




Ha confessato il parente della bambina di quattro anni e mezzo giunta senza vita domenica mattina all'ospedale di Frattaminore. La piccola è morta per soffocamento a causa di un rigurgito, ma dopo gli esami sul cadavere i medici hanno riscontrato segni di una possibile violenza sessuale. Il fatto è accaduto a Crispano (Napoli). L'uomo, il fratello di una nonna, ha ammesso di aver violentato la bimba per circa tre mesi.
Quarantotto anni, una vita senza lavoro, analfabeta, l'uomo ha ammesso tutto ai carabinieri di Casoria: senza né piangere né disperarsi, quasi come se, quanto accaduto, fosse una cosa normale. "Colpa - dice il capitano dei carabinieri di Casoria, Paolo Cambieri che ha eseguito il provvedimento di fermo - di un forte disagio culturale che ha alle spalle. L'uomo non sa né scrivere né leggere. Una situazione di disagio così forte che quasi non si è reso conto della gravità della cosa''. In giornata il fermo dell'uomo sarà tramutato in arresto. E intanto è al vaglio anche la posizione della nonna, mamma del padre della piccola. Nel corso degli interrogatori, la donna ha detto di non essersi mai resa conto di quanto accadeva a casa sua, dove il fratello ha sempre vissuto: i carabinieri stanno accertando se veramente sia andata così. Secondo una prima ricostruzione, i genitori della bimba, 27 anni lei e 26 lui, visto che lavoravano entrambi, accompagnavano ogni mattina la bimba a casa della nonna, dove lo zio ha abusato della piccola. Domenica erano stati proprio la madre e il padre a portare la figlia, priva di vita in ospedale. In un primo momento sembrava che fosse un incidente. Con il passare delle ore, il sospetto è diventato realtà: la bimba è stata violentata. La morte, in ogni caso, è stata causata per soffocamento da rigurgito.

domenica 21 ottobre 2007

ARRESTATO PEDOFILO RICERCATO DALL'INTERPOL


Il Comitato Troviamo i bambini, ha sempre sostenuto, che è LA GENTE COMUNE, che attivandosi tutta assieme a livello mondiale attraverso il TAM TAM via web, riesce ad aiutare moltissimo nelle ricerche. Di fatti l’ Interpol qualche giorno fa, aveva chiesto aiuto ai “comuni mortali” per trovare un pericoloso pedofilo. Il risultato è stato quello, di coinvolgere tutti, pubblicando la foto del ricercato, “fregandosene” della legge sulla privacy. Ci complimentiamo con l’Interpol per questa presa di posizione, che ha dimostrato, che:

L’UNIONA FA LA FORZA !
Tutti insieme per difendere i nostri bambini.
Il Comitato Troviamo i bambini.
PARIGI - E’ stato infine rintracciato ed arrestato nel nord-est della Thailandia il presunto pedofilo che aveva immesso su internet almeno 200 sue foto che lo mostrano mentre abusa di bambini. La cattura di Christopher Paul Neil, 32 anni, canadese, è stata resa possibile da una caccia all’uomo su scala mondiale lanciata dall’Interpol, proprio su internet, dopo che le polizie dei 186 stati che compongono l’organizzazione internazionale delle polizie, nonostante grandi sforzi investigativi, non erano riuscite a prendere l’uomo.
“Solo una settimana fa - ha detto il segretario generale dell’ Interpol, Ronald Noble - non sapevamo né il suo nome né la nazionalità. Ma grazie all’ appello che abbiamo lanciato a livello mondiale e alle risposte ricevute dal mondo intero e dal Canada, abbiamo potuto identificarlo”. L’appello dell’Interpol, una prima assoluta, era stato diffuso il 7 ottobre scorso, accompagnato da alcune foto del volto del presunto pedofilo, sul sito www.interpol.int. Il suo volto, che era stato ritoccato dallo stesso uomo per non farsi riconoscere, era stato invece ricostruito dagli specialisti tedeschi della Bka. Ne era venuta fuori ‘un’immagine utile”, secondo la polizia, per le indagini: capelli scuri, età sui 35-40 anni.
L’uomo compariva in circa 200 foto, che circolano su internet, prese - secondo gli esperti - in Vietnam e in Cambogia, fra il 2002 e il 2003, che lo mostrano mentre abusa sessualmente di dodici bambini, i più piccoli dei quali avrebbero sei anni. A facilitare la sua identificazione è stata la testimonianza di un ragazzo thalindese, che oggi ha 17 anni, ha riferito di essere stato vittima dell’uomo che era insegnante d’ inglese diversi anni fa. Era uno dei dodici bambini che si vedevano su quelle foto. L’Interpol aveva spiccato ieri un mandato di ricerca internazionale, e la magistratura thailandese aveva emesso un mandato d’arresto nei suoi confronti.
“Abbiamo cercato con tutti i mezzi possibili di identificarlo - aveva affermato il segretario generale dell’Interpol, Ronald K. Noble, lanciando l’appello e diffondendo sulla rete il suo volto - ma siamo ora convinti che senza l’aiuto della gente, questo predatore sessuale potrà continuare ad abusare dei bambini”. L’Interpol aveva ragione: la sua identificazione è stata possibile “a seguito di informazioni comunicate da cinque fonti diverse su tre continenti”.
L’Interpol ha riferito di essere stato contattato complessivamente da 350 persone nel mondo intero. La caccia all’uomo era cominciata quando la polizia tedesca aveva scoperto la sua prima foto sul web nel 2004. L’iniziativa dell’Interpol di mostrare il volto del presunto pedofilo era stata commentata positivamente in Italia da Don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter, conosciuto per le sue iniziative contro le pedofilia: “Nessuno - ha detto - può venirci a dire che è violazione di privacy quando milioni di utenti possono vederli già on line”.
Fonte ANSA

domenica 14 ottobre 2007

BIMBA DENUNCIA VIOLENZA DA BRANCO

Lampedusa, stuprata da sette minori

Ha raccontato a papà e mamma di essere stata violentata da un branco di ragazzini. Per questo i genitori di una bimba di 9 anni, che abita a Lampedusa, hanno presentato una denuncia nei confronti di 7 minorenni dell'isola, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. La Procura ha aperto un fascicolo e ha disposto anche una perizia medica sulla vittima dei presunti abusi. Già arrestati due componenti del branco.
Secondo quanto ha raccontato la bimba ai genitori, le violenze sarebbero avvenute poco prima delle vacanze pasquali nel cortile della scuola elementare, dove gli alunni stavano partecipando nel pomeriggio alle prove per una recita scolastica. Il "branco" avrebbe approfittato di un momento in cui la loro vittima era rimasta sola, per circondarla e violentarla. I genitori della bimba, subito dopo la denuncia, si sono rivolti anche a un legale per essere assistiti.
Sulla vicenda la Procura presso il tribunale dei minorenni di Palermo ha aperto un fascicolo e ha delegato i carabinieri a svolgere alcuni accertamenti in base alla denuncia presentata dai genitori della ragazzina. Sull'inchiesta vige il massimo riserbo. Gli inquirenti, assistiti da una psicologa, ascolteranno nei prossimi giorni la piccola che avrebbe subito gli abusi sessuali.Nel frattempo sono già stati arrestati due dei sette ragazzini coinvolti nella vicenda. Nei loro confronti, l'accusa è di violenza sessuale e sono stati condotti nel carcere minorile ''Malaspina'' di Palermo. Gli altri cinque componenti del ''branco'' non sono imputabili a causa della loro età.
La vittima ha lasciato l'isolaLa bimba di nove anni violentata da sette ragazzini di età compresa tra gli 11 e i 14 anni ha lasciato Lampedusa con i suoi genitori. La decisione di abbandonare temporaneamente l'isola e di trasferirsi a Palermo sarebbe legata non solo alla necessità di sottoporre la piccola ad ulteriori esami clinici, ma anche dalla volontà di allontanarla dall'ambiente in cui ha subito l'aggressione sessuale per una migliore ripresa dal trauma psicologico subito.



(tutti i diritti sulle immagini sono di esclusiva proprietà dell'autore delle stesse)


la notizia è datata 19 aprile 2007, io vorrei solo farvi riflettere su come i media non ci informano o meglio, ci informano male, si è parlato per mesi di rignano, ma leggete quante altre storie purtroppo terribili accadono intorno a noi tutti i giorni, siete ancora contenti quando sentite al telegiornale il servizio sulla velina ed il calciatore di turno???

siete convinti che lo spazio di informazione sia ben gestito o che anche la scelta delle notizie da divulgare non sia ormai scelta politica.... a voi la riflessione


ANNA

STUPRO DI GRUPPO SU 15ENNE

Playstation per ingannare attesa
In quattro per abusare sessualmente di una ragazza di 15 anni, aspettando il proprio turno giocando alla consolle: è il particolare emerso, a Matera, relativo alle indagini della Polizia che hanno portato all'arresto di due giovani (ai quali sono stati concessi gli arresti domiciliari) i quali, con due presunti complici avrebbero usato violenza ad una ragazza.
Il fatto è avvenuto nell'estate scorsa.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo una festa di compleanno in un bar-rosticceria, la ragazza è uscita per tornare a casa con una cugina: secondo l'accusa i quattro (di età compresa fra 19 e 26 anni, tutti incensurati) passano in auto, salutano la cugina che conoscono e si offrono di dare un passaggio alla ragazza. Ma la meta cambia: prima una zona isolata, con l'inizio degli abusi e le minacce, poi un'autorimessa-tavernetta di uno di loro, dove le violenze proseguono con maggiore ''calma''.
I quattro sono talmente tranquilli che giocano ai videogiochi mentre aspettano il loro "turno". Ad un tratto, il cellulare della ragazza squilla: un altro parente la sta cercando. I quattro secondo le accuse la minacciano di non dire nulla di ciò che sta accadendo, ma lei grida: "Mi stanno violentando", e così riesce a salvarsi. Il giorno dopo racconta tutto a casa, si fa visitare in ospedale e va in Questura a denunciare il fatto alla squadra mobile. La Polizia ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari e due con obbligo di firma, emessa dal gip, Angelo Onorati, su richiesta del pm, Valeria Farina Valaori.
(tutti i diritti sulle immagini sono di esclusiva proprietà degli autori delle stesse)

martedì 9 ottobre 2007

A MAGGIO UNISCITI A NOI


ANNA di VENEZIACOMIX & CORVINI DJ STANNO ORGANIZZANDO:

“PEDOFILIA CONTRO” Un boato per irrompere nel silenzio.
È in corso di progettazione una manifestazione/evento contro la pedofilia.


In preparazione per Maggio 2008, probabilmente a MESTRE (VE) una manifestazione che si propone come una campagna di denuncia di questo cancro che affligge ogni società cosiddetta civile: LA PEDOFILIA.

Davanti a termini quali PEDOFILIA, PEDOPORNOGRAFIA, ABUSI SESSUALI SU MINORI, PEDOFILI, ORCHI, VIOLENZA, STUPRO, siamo tutti portati a volgere il capo dall’altra parte come se con questo gesto inconscio potessimo in qualche misura allontanarli dalla nostra vista.

Non guardare, non ascoltare o meglio, fingere di non vedere, fingere di non sentire per non turbare il nostro io, non annienta il pedofilo, non sottrae la vittima al suo carnefice, non porta a nulla.
Il nostro silenzio, il nostro non parlarne, il nostro nasconderci dal dolore di questi fatti nutre l’orco che nel silenzio si immerge e sopravvive.

Dobbiamo riappropriarci dei valori fondanti la nostra società, dobbiamo impedire che altri orchi violino l’innocenza di altri bambini, violino il nostro futuro.

Dobbiamo muoverci, parlare, diffondere la conoscenza del tema, leggere, informarci, essere cauti e più prudenti, dobbiamo costruire insieme una rete di informazione, sensibilizzare il prossimo…

Dobbiamo metterci ad URLARE!!!! BASTA!!!

Appoggia anche tu la nostra lotta contro la pedofilia, schierati dalla nostra parte, dalla parte dei bambini, aderisci alla nostra manifestazione, partecipando attivamente.

Presto il programma in versione più dettagliata, con l’elenco delle persone che aderiscono all’evento e delle attività che saranno organizzate…

Per info

ADDIO AL PICCOLO COSMIN


È accaduto venerdì sera, ma lo apprendiamo solo ora. Chissà, forse ha deciso di spegnere il suo cuore per poter andare in tempo da Tommy, Chris, e tutti gli altri bimbi reclutati dal cielo per rinfoltire le schiere degli Angeli, raggiungerli e riunirsi nel piccolo parco giochi sulle sponde del lago dove il giorno seguente li avremmo ricordati con l’onore e l’amore dovuto. Ha preso il volo dopo quindici duri giorni, di dolori soffocati a malapena dalla morfina che non bastava mai, giorni buima anche giorni di colori, di disegni e cartoline che da tanti Amici sconosciuti dicevano di non mollare, giorni impensabili, che nessuno bambino di questo mondo dovrebbe avere, soprattutto lui che fino ad oggi aveva conosciuto solo sofferenza, troppa tanta tantissima se concentrata nell’anima di un solo esserino, gli abusi prima, il cancro poi, giorni di speranza che tutto questo amore forse il miracolo l’avrebbe fatto grazie a quel fuoco, che improvviso si è acceso illudendoci per un po’ che avrebbe potuto tenere lontani il dolore ed il silenzio, sconfiggerli addirittura bruciandone le logore vesti chiedendo solo più tempo, il giusto, per rimettere le cose a posto e ricostruire la felicità, quel mondo offuscato da ridipingere e poco per volta dimenticare.
Invece il tempo ha vinto, com’era ovvio che fosse, rallentato sì ma fermato no.
Ora Cosmin è nato. Già avete letto bene, nato. Non è un lapsus. Poiché non parlerò mai di morte in questo post perché la morte è la conseguenza della vita e parlare di vita per Cosmin mi pare eccessivo dato che vita non ha avuto mai.
E lo dico senza cadere nella più spicciola retorica……
Possa da qui partire il primo di una lunga serie di abbracci che lo porteranno in alto più in alto più su dove il cielo è veramente azzurro e nessuno, ma proprio nessuno disturba i bambini anzi, là li chiama addirittura Angeli .
Ciao piccolo grande uomo, non ti dimenticheremo. Mai. Lo giuro!
Restaci accanto………




Per gli Amici di Cosmin.
Siete stati grandi. Di più, immensi.Avete capito subito che bastava un piccolo dono e che quel dono poteva fare tanto.
Sono quasi 9mila i disegni, le lettere, le cartoline, i giochi, i lavoretti, i pensieri fatti apposta per Cosmin. Centinaia i blog dove si è parlato di lui. Tanti gli articoli.
E per un attimo, lo confesso, ci eravamo illusi di aver trovato l’antidoto, la cura, il freno ad un male che invece era troppo avanti, ma che voglio pensare ad un certo punto si sia trovato disorientato. Stordito davanti a tanto bene, lui che il bene rifugge. Per ignoranza, incompatibilità.

Molte lettere continuano ad arrivare, altre so essere in partenza, ad esempio, da numerose scuole. Non andranno perse. Non saranno inutili. Le daremo alla mamma di Cosmin e per lei saranno quel senso che stiamo cercando, ostinatamente, di restituire a tutte le vittime della follia dell’uomo.
A Lei ricorderanno di aver messo al mondo un Bimbo speciale, amato da tanti Amici sparsi per la terra. A Lui, che da lassù ci segue, consegneranno la preghiera più bella, il messaggio più sincero, le scuse. Da parte di questo mondo.
Grazie a tutti. Continueremo a lottare nel vostro nome, col vostro esempio. Al vostro fianco.
E tutta la vostra energia la sfrutteremo al meglio, per tutti gli altri Cosmin in attesa di un abbraccio pulito. Di uno spazio sereno.
E’ una premessa, che diventa dovere e rinvigorisce il nostro inestinguibile impegno.
Vi abbraccio. E so che anche Cosmin lo farà.

….continua…..anche perchè oggi non riesco a scrivere altro…..

Nota: Chiunque abbia parlato di Cosmin nei suoi blog o tra i suoi contatti è pregato di copiare questo post e comunicarlo negli appositi spazi, dato che è davvero impossibile raggiungere tutti, grazie.
Massimiliano Frassi



PER I GENITORI E GLI INSEGNANTI.
FLIPPER SCRIVE AI BAMBINI AMICI DI COSMIN

Cari Bambini,
vi scrivo una letterina per darvi una notizia un po’ triste, ma che poi così triste non è.
Ascoltatemi bene e vi spiego perché.
Il nostro amico Cosmin da venerdì scorso non c’è più. La malattia era troppo avanti e le medicine purtroppo non sono bastate a guarirlo del tutto.
Come probabilmente i vostri genitori o la vostra maestra vi avevano già spiegato Cosmin soffriva di una malattia molto grave, mica un’influenza o il raffreddore, ma una malattia che raramente colpisce anche i bambini. Nel suo caso poi vivendo in un posto dove non ci sono gli ospedali come da noi e le medicine costano care e non è facile trovarle sempre, la malattia è diventata ancora più forte.
La vita di Cosmin non è stata facile, ha avuto purtroppo tanti brutti momenti, tanta sofferenza.
Fino a quando un giorno dalla sua cassetta delle lettere è accaduta una cosa strana, che nemmeno lui all’inizio capiva.
Tante tantissime cartoline che riportavano dei paesaggi che lui manco sapeva esistessero. E poi tante lettere, piene di messaggi, ed altrettanti disegni, uno più bello dell’altro.
Sapete bene vero chi erano gli autori di quei messaggi?!
Su tutti riconosceva il suo nome, Cosmin, e sorrideva.
La sua mamma allora gli diceva che tanti amici da ogni parte del mondo avevano saputo che lui non stava tanto bene e gli mandavano i loro auguri. E lui ha ripreso a sorridere. Ogni mattina dal suo lettino aspettava che arrivasse il postino che, credetemi, non ha mai lavorato tanto come in queste settimane e gli è venuto pure il mal di schiena.
Per tutto il giorno Cosmin stringeva a sé le lettere, faceva appendere alla parete i disegni e le cartoline e il suo cuore diventava così più forte, sentendo meno il dolore.
Per questo quando si è spento Cosmin sorrideva, perché sapeva che lasciava qua tanti amici che gli volevano bene e che poi dal cielo lui avrebbe continuato a seguire e ad amare.
Mi auguro che quando troverete sulla vostra strada tanti altri Cosmin continuiate a dare loro il bene che avete dato a lui. E riserviate nei vostri cuoricini un posticino anche per Cosmin. Fino a quando starà lì, al caldo del vostro cuore, starà bene.
Per questo vi ho detto all’inizio che questa storia non era poi così triste, perché oggi Cosmin non soffre più e soprattutto può stare vicino a tanti amici: Voi.
Vi mando un abbraccio forte,
il vostro Flipper

UN ABBRACCIO FORTE PICCOLINO MIO, OVUNQUE TU SIA, SPERO CHE GLI ULTIMI ISTANTI DELLA TUA VITA TU CI ABBIA SENTITO TUTTI VICINO A TE.

NON TI DIMENTICHEREMO MAI

ANNA

UNISCITI A ME: LOTTA AGLI ABUSI SUI BAMBINI

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