domenica 13 gennaio 2008

BANCA DATI CONTRO LA PEDOFILIA >> UN PASSO VERSO LA DIFESA DELL'INNOCENZA? NOI CI CONTIAMO

Protocollo d’intesa

Nasce la banca dati contro la pedofilia

L’Italia presto avrà una banca dati in cui confluiranno tutte le informazioni sul fenomeno della pedofilia nel nostro territorio. I protocolli d’intesa per la creazione di questo nuovo strumento sono stati firmati ieri dai Ministri per la Famiglia, dell’Interno, della Giustizia e per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione.

Quindi significa che in data 21 dicembre 2007 i Ministri:

On. Rosy Bindi, On. Giuliano Amato, On. Luigi Nicolais

Hanno preso “la giusta posizione” contro questo cancro sociale…

Questo Comitato chiede ai Signori Ministri, di integrare il Protocollo con:

1. L’inserimento delle foto dei pedofili che dovranno essere a disposizione dei cittadini che motivando la richiesta, potranno avere libero accesso alla banca dati.

2. Di informare gli abitanti della zona in cui risiede un pedofilo (anche al momento del rilascio) con uno “Stato di Allerta”, per potersi difendere.

3. Di inserire obbligatoriamente per coloro che affittano appartamenti, camere e quant’altro una certificazione rilasciata dalla Questura (o ufficio preposto) dove risulti se il richiedente abbia o meno precedenti pedofili. In caso positivo, vi deve essere TASSATIVAMENTE l’informazione “al vicinato”.

4. Di inserire obbligatoriamente per coloro che “fanno richiesta di lavoro” a contatto con l’infanzia , una certificazione rilasciata dalla questura (o ufficio preposto) dove si dichiari che il soggetto richiedente: NON ABBIA MAI AVUTO PRECEDENTI NELL’AMBITO PEDOFILO, in caso contrario di INIBIRNE TASSATIVAMENTE l’assunzione, pena da parte di coloro che li assumono il Concorso in reato.

5. Di contemplare nella legge: Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità, ANCHE LA FIGURA DEL PEDOFILO.

6. Di inserire nella banca dati anche le persone della Chiesa (Preti e Suore).

7. Di attivarsi perchè questa banca dati diventi A CARATTERE EUROPEO, dove ogni Stato membro abbia la stessa banca dati IN RETE con tutti gli Stati.

Pretendiamo oltre “che tener visionato” il fenomeno
ANCHE di poterci difendere !
Scriviamo tutti assieme ai Ministri:
Se non utlizzi outlook questi gli indirizzi a cui mandare una mail: info@scelgorosy.it, bindi_r@camera.it, amato_gln@camera.it, redazioneweb@funzionepubblica.it, info@troviamoibambini.it
Diffondete a tappeto !
Chiediamo a TUTTA LA STAMPA ITALIANA di lottare con noi, nel diffondere questa richiesta !
Tutti assieme per i nostri bambini.
Grazie.
trovate il protocoloo d'intesa al seguente link:
http://www.governo.it/Presidenza/politiche_famiglia/Comunicati/dettaglio.asp?d=37880

fonte: www.troviamoibambini.it

venerdì 23 novembre 2007

VOI CON NOI CONTRO L'INDIFFERENZA


(Clicca sull'immagine per vederla nelle dimensioni reali)
Ecco un'altra STRIP di Federico Toffano... una strip che si commenta da sola, non è necessario che io aggiunga altro.... GRAZIE Fede, é FANTASTICA!!!
Per quanto mi riguarda, questa volta vi mostro i fatti...
Come si può restare indifferenti dinnanzi a queste vite stroncate?

















Simeone,8anni














Cristopher,6anni

















Marie,10mesi


Basta all'indifferenza,
basta voltarsi dall'altra parte per nascondere lo sguardo...
è ora di guardare, di accettare la cruda realtà....
Cosa??? Fa male? é dolorosa???
Eppure a voi non hanno fatto niente....
Pensate a chi purtroppo ci è passato sotto le mani di un PEDOFILO...

Credo abbia più diritto di chiunque di noi a desiderare di volgere lo sguardo verso un'altra realtà......noi non abbiamo scuse...

A.

martedì 20 novembre 2007

20 NOVEMBRE 2007


Oggi non c'è post migliore da riportare che quello scritto da Massimiliano Frassi, presidente dell'Associazione Prometeo Onlus...

Niente da aggiungere... io mi affianco al suo pensiero....


La Carta dei Diritti dei bambini compie oggi 18 anni entrando così nella maggiore età.
È forse questa l’unica notizia che ci fa ben sperare, poiché cessando lei stessa di essere, per così dire, “minore”, forse da oggi varrà un qualcosa di più di quanto non sia effettivamente mai valsa.
Infatti fino ad ora tutte le belle voci in lei riportate, sono di fatto state appunto soltanto voci. Peggio, un futile chiacchiericcio che non si è mai tradotto in azioni concrete. Per questo oggi c’è poco da festeggiare. Semmai c’è da rimboccarsi le maniche e decidere veramente di fare davvero qualcosa di concreto a favore dell’infanzia violata, rinunciando a galà pro poverelli e comparsate televisive autocelebrative, ricche di vuoto.
Infatti oramai pure il nostro paese in termini di “indifesa” dell’infanzia non si fa mancare nulla.
Basta scorrere i dati per capire cosa voglia dire il binomio infanzia-violata in Italia. Dati forti. Dolorosi. Se negli stessi ritroviamo l’essenza dei nostri figli.
Bambini che spariscono a migliaia, ogni anno, secondo il sito internet della Polizia. E su mille di loro il 20% non viene più ritrovato. Per l’F.B.I. è un 20% da considerare virtualmente morto già dopo 24 ore dalla sua scomparsa. Poi l’età degli abusi sessuali, da zero a quattro anni. Pochi, anche in questo caso dolosamente pochi, gli anni delle prede.
Piccoli abusati e per questo non credibili. Svenduti tra pedofili come nelle aule di certi tribunali, dove pare più colpevole essere bambini che chiedono aiuto, che adulti che arrecano dolore. Vite spezzate che in internet se fotografate valgono da 30 fino anche a mille euro. A seconda dell’immagine. Del grado di violenza. Del numero di sevizie. Della “qualità” delle stesse…..
In un paese in cui si è persa la certezza della pena i primi a beneficiare di tale ingiustizia sono i pedofili. Su un campione di predatori di bambini “accertati” e condannati dai tre gradi di giustizia, il 67% sta in libertà e svolge spesso mansioni che lo portano ancora a contatto con i minori.
Ultimo esempio di una società, la nostra, non più a misura di bambino, in ordine di tempo, la sentenza che a Campobasso ha ridotto la pena evitando il carcere ad un pedofilo, che per due anni aveva abusato di una bimba disabile, con la motivazione “che il fatto è di lieve entità”; è questa la conferma, l’ennesima, che le cose stanno andando male, molto male. Per questo, ripeto, oggi c’è poco da festeggiare. Ma tanto da sperare. Che con i suoi 18 anni di vita, dodici in meno di quella dei Diritti degli Animali, anche la Carta dei Diritti dei Bambini diventi quello che sarebbe dovuto essere fin dalla sua nascita. Un’inappellabile ed indiscutibile esempio di difesa, ad oltranza, dei milioni di bambini che in Italia come nel resto del mondo, vedono gli anni migliori della propria vita, spazzati via dalla follia di certi uomini.

venerdì 16 novembre 2007

L'INDIFFERENZA... LI ALIMENTA!!!

















(clicca sulla strip per vederla nelle dimensioni reali)
NON RIMANIAMO OMBRA NELL'OMBRA
USCIAMO DALL'OSCURITA DELL'INDIFFERENZA
CHI SONO I MOSTRI? VAMPIRI E LUPI MANNARI?
è ORA DI GUARDARE OLTRE,
QUESTA NON è UNA FAVOLA.


Il pedofilo vince.
Siamo noi che permettiamo al pedofilo di battarci.
Siamo noi che gli offriamo nutrimento.
Siamo noi che ancora non vogliamo comprendere ed agire per fermarli.

Inutile la caccia all'orco se prima non ripudiamo dalla nostra cultura
l'omertà, il silenzio e l'ignoranza dovuta ad errate informazioni.
il pedofilo parrassita sui nostri limiti e sulla nostra indifferenza,
si nutre aumentando sempre di più il suo potere.

Se l'arma più potente e distruttiva dei pedofili è il SILENZIO,
noi abbiamo le potenzialità per combatterli.
NOI dobbiamo fare rumore.
Noi dobbiamo metterci a parlare.

A scuola, nelle università, nei supermercati,
sul pianerottolo di casa,al telefono con l'amica,
in ufficio con i colleghi,nelle mail,nei nostri diari,
sui giornali, in televisione,in vacanza, in città,
in campagna, al mare in montagna...
non importa dove... importa farlo.
USCIAMO DALL'INDIFFERENZA


Questo mio post è accompagnato da una stip di Federico Toffano,
un amico/collaboratore che alla mia richiesta di supporto si è lanciato
a capofitto a disegnare; a lui vanno i miei più sentiti ringraziamenti,
per l'impegno, la dedizione, l'interesse ed il cuore che ha messo in
questo nostro inizio di collaborazione.
GRAZIE FEDE


FEDERICO TOFFANO >> "HEADLONG FALLS"
"HEADLONG FALLS" -CAPITOMBOLI- è un fumetto che nasce inizialmente nel formato di strip di genere umoristico.
Ognuno di noi, nella propria vita, ha avuto, metaforicamente parlando, cadute di capo più o meno gravi: dispiaceri economici e lavorativi, problemi di salute, solitudine, perdite affettive.
E' proprio appena dopo il ruzzolone, prima di trovare la forza e decidere di alzarsi, che nasce "Headlong Falls": un piccolo mondo di piccoli individui dove il lettore può trovar "rifugio", un angolino di stacco dalla vita reale per concedersi un momento per sorridere.
Esteriormente tutti i personaggi di "Headlong Falls" sono PICCOLI "MOSTRI" e tale loro diversità li fa vivere in un universo parallelo a quello della gente comune: si parte quindi dai mostri classici come la mummia (Pustola), il vampiro (Dracola), il lupo... il "pupo" mannaro (Piattola), la strega (Favola), il mostro di Frankenstein (Brugola)... fino a raggiungere un nutrito gruppetto di 34 esserini, ognuno con le proprie caratteristiche, che popolano un mondo fatto di cose semplici ma belle e genuine come le stagioni, la terra e i suoi prodotti, la notte, i sentimenti, il gioco, i sorrisi e le risate, la spensieratezza e i sogni dei bambini... perché sono proprio quest'ultimi ad essere i protagonisti di questo fumetto: la maggior parte dei personaggi sono bambini, abbiano essi l'aspetto di un piccolo licantropo o del mostro della laguna , di un diavoletto o dell'ometto nero nell'armadio.
Proprio per SENSIBILIZZARE, voi lettori di questo blog, all'universo dei bambini, mi sono unito alla nostra amica Anna in questa piccola ma importantissima collaborazione contro uno dei problemi più gravi legato a questo mondo: la PEDOFILIA.
Così, solo per questo blog, tali strip abbandonano la strada dell'umorismo e, con tutta la serietà e l'attenzione che si merita questo male, vorranno essere un aiuto in più per sensibilizzare la gente, per non rimanere indifferenti nei confronti di questa piaga.
i MOSTRI ESISTONO... ma non cavalcano le tenebre su di una scopa, non hanno zanne e ululano alla luna, non vestono mantelli neri e succhiano sangue.
Sono invece esteriormente PERSONE COMUNI, il marciume cresce dentro loro... e sono i veri mostri.
Chiamali orchi per fiabe, cartoni animati e fumetti o pedofili nella vita reale, le loro prede... le loro vittime sono, purtroppo, le stesse: i BAMBINI.
In questa strip FAVOLA la bella streghetta rappresenta i bambini vittime della pedofilia;
PIATTOLA & DRACOLA, la gente comune che deve uscire dall’indifferenza; L’ORCO è il
Vero mostro.
POSSANO ESSERE QUESTE STRIP UNA VOCE DI DENUNCIA AGGIUNTIVA AL VOSTRO CORO CONTRO LA PEDOFILIA.

(tutti i diritti relativi alla stip sono di esclusiva proprietà dell'autore)

lunedì 5 novembre 2007

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 24 NOVEMBRE 2007 ROMA


RICEVO E RIFERISCO CON PREGHIERA A TUTTI DI DIFFUSIONE
Comunicato stampa


Roma, 1 novembre 2007
Controviolenzadonne.org-che ha indetto una - Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne a Roma il 24 novembre - condanna fermamente l'approccio securitario con cui le istituzioni stanno affrontando il caso della donna violentata e in coma da ieri, dopo aver subito un aggressione a Roma presso la stazione ferroviaria di Tor di Quinto.
Ancora una volta la violenza maschile viene ricondotta a un problema di sicurezza delle città e di ordine pubblico, strumentalizzando a fini politici il dramma di donne che vengono stuprate e in molti casi uccise.
La violenza contro le donne continua a essere trattata come devianza di singoli o come responsabilità da addossare alla nazionalità degli aggressori e degli omicidi, mentre è strutturata all'interno della società e della famiglia, e deriva dal dominio storico di un sesso sull'altro.
L'aggressività maschile è la prima causa di morte e di invalidità permanente (dati Onu) per le donne in tutto il mondo.
Senza un reale cambiamento culturale e politico che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo non può esserci salto di civiltà.La violenza sessista contro le donne è una delle emergenze sociali e politiche più pressanti e il silenzio delle istituzioni sul tema non è più accettabile.
Le donne di tutta Italia, i Centri antiviolenza e l'associazionismo femminile e femminista che hanno aderito all'appello del sito www.controviolenza.org scenderanno in piazza sabato 24 novembre a Roma per condannare la violenza maschile contro le donne e per affermare, come protagoniste, la libertà di decidere delle loro vite nel pubblico e nel privato.
http://www.controviolenzadonne.org/

Informazioni alla StampaMonica Pepe - 340 8071544 stampa@controviolenzadonne.orgMaria La Porta - 380 3031673 info@controviolenzadonne.org
(i diritti sulle immagini sono di esclusiva proprietà degli autori delle stesse)

sabato 3 novembre 2007

MANIFESTAZIONE MAGGIO 2008

presto novità manifestazione maggio 2008
Portate pazienza
Anna :)

venerdì 26 ottobre 2007

UN ALTRO VIDEO DI 12ENNE SU TELEFONINO:ANCORA BULLISMO NELLE SCUOLE


Ennesimo caso di bullismo ai danni di una minorenne. La ragazza, una 12enne, allieva di una scuola media del Canavese, si è fatta filmare nuda e poi le sue immagini osé sono state mostrate sui cellulari di compagni e conoscenti. Ad accorgersi del video è stata la madre che, insospettita dal suo comportamento nervoso, ha controllato il telefono della ragazza ed è montata su tutte le furie. I vicini hanno chiamato i carabinieri.
Le immagini della studentessa, fotografata nuda dagli amici in pose scabrose, hanno fatto il giro dei cellulari degli studenti dell'istituto e anche di conoscenti del paese. La ragazza - secondo quanto riferisce l'agenzia Ansa - sarebbe vittima consenziente di un gruppo di almeno tre suoi coetanei che dopo essersi serviti del telefonino per ritratti osé, avrebbero scaricato le foto sul pc di uno dei ragazzi. Il gioco è stato interrotto dalla madre della ragazza che si era accorta del suo turbamento. E, con la verifica sul cellulare della figlia, ha fatto la brutale scoperta. La donna ha così sfogato la propria rabbia in modo talmente evidente da attirare l'attenzione dei vicini che hanno subito chiamato i carabinieri. Ora i militari hanno sequestrato computer e telefonini, sia della dodicenne che dei tre amici finora identificati, di cui due compaiono sulle fotografie. Per la gravità del caso sono stati informati i dirigenti scolastici ed è stato coinvolto il Tribunale per i minori di Torino che ha avviato un'inchiesta.

SI INCATENA DAVANTI AL QUIRINALE PER FARSI RICEVERE



Nel giorno del settimo compleanno di Denise Pipitone, la madre della bambina scomparsa tre anni fa a Mazara del Vallo (Trapani), ha iniziato una nuova protesta. Piera Maggio si è simbolicamente incatenata a una panchina davanti al Quirinale a Roma e ha iniziato lo sciopero della fame per chiedere di essere ricevuta da esponenti delle istituzioni. Poco dopo, la donna è stata ricevuta al Quirinale dal prefetto Ruffo.
Piera Maggio ha chiesto la revisione della legge sui sequestri di persona perché, ha detto "è una legge ridicola che considera il reato non grave". "Ho chiesto di sapere che fine ha fatto mia figlia Denise che oggi compie 7 anni e che da tre anni manca da casa - ha detto Piera Maggio dopo essere stata ricevuta al Quirinale in un colloquio con il prefetto Alberto Ruffo - ho consegnato dei documenti per cercare di rivedere la figura del reato di sequestro di minori, che attualmente in Italia non esiste e questo non permette agli inquirenti di usare misure coercitive contro le persone che commettono questi fatti". La Maggio, al termine dell'incontro, ha annunciato che sospende lo sciopero della fame in attesa di una risposta, di un atto concreto da parte delle istituzioni. La mamma della bambina si è detta comunque pronta a nuove azioni se la sua voce non verrà ascoltata. "Fino ad ora non ho avuto nessuna soddisfazione, io oltre alle parole vorrei i fatti - ha aggiunto Piera Maggio - spero tanto che mi ascoltino non solo per Denise poiché questa legge vale per tutti i bambini scomparsi. Ho già presentato con il mio legale nel novembre 2006 al ministro di Grazia e Giustizia la stessa identica proposta. Denise oggi fa parte solo di un numero e basta, noi genitori vogliamo sapere che fine hanno fatto i nostri figli non si puo' stare nell'oblio per così tanto tempo". Contemporaneamente, a Mazara del Vallo, il paese di Denise, alcuni bambini della scuola "Luigi Pirandello" hanno organizzato una manifestazione.L'avvocato della madre: "Indagini a una svolta"Intanto il legale della famiglia, Giacomo Frazzitta, ha aperto uno spiraglio di speranza. L'avvocato ha parlato di "indagine ad una svolta. Dopo le dichiarazioni dei mesi scorsi del procuratore Sciuto - ha riferito all'agenzia Adnkronos - l'inchiesta ha preso una piega importante, la Procura è chiusa in un silenzio assoluto, ma posso dire che la soluzione del caso arriverà a settimane".
FONTE TGCOM www.tgcom.it
FORZA PIERA, NOI SIAMO TUTTI DALLA TUA PARTE....
TANTI AUGURI PICCOLA DENISE.... BUON COMPLEANNO
ANNA

lunedì 22 ottobre 2007

AVEVA SOLO 4 ANNI




Ha confessato il parente della bambina di quattro anni e mezzo giunta senza vita domenica mattina all'ospedale di Frattaminore. La piccola è morta per soffocamento a causa di un rigurgito, ma dopo gli esami sul cadavere i medici hanno riscontrato segni di una possibile violenza sessuale. Il fatto è accaduto a Crispano (Napoli). L'uomo, il fratello di una nonna, ha ammesso di aver violentato la bimba per circa tre mesi.
Quarantotto anni, una vita senza lavoro, analfabeta, l'uomo ha ammesso tutto ai carabinieri di Casoria: senza né piangere né disperarsi, quasi come se, quanto accaduto, fosse una cosa normale. "Colpa - dice il capitano dei carabinieri di Casoria, Paolo Cambieri che ha eseguito il provvedimento di fermo - di un forte disagio culturale che ha alle spalle. L'uomo non sa né scrivere né leggere. Una situazione di disagio così forte che quasi non si è reso conto della gravità della cosa''. In giornata il fermo dell'uomo sarà tramutato in arresto. E intanto è al vaglio anche la posizione della nonna, mamma del padre della piccola. Nel corso degli interrogatori, la donna ha detto di non essersi mai resa conto di quanto accadeva a casa sua, dove il fratello ha sempre vissuto: i carabinieri stanno accertando se veramente sia andata così. Secondo una prima ricostruzione, i genitori della bimba, 27 anni lei e 26 lui, visto che lavoravano entrambi, accompagnavano ogni mattina la bimba a casa della nonna, dove lo zio ha abusato della piccola. Domenica erano stati proprio la madre e il padre a portare la figlia, priva di vita in ospedale. In un primo momento sembrava che fosse un incidente. Con il passare delle ore, il sospetto è diventato realtà: la bimba è stata violentata. La morte, in ogni caso, è stata causata per soffocamento da rigurgito.

domenica 21 ottobre 2007

ARRESTATO PEDOFILO RICERCATO DALL'INTERPOL


Il Comitato Troviamo i bambini, ha sempre sostenuto, che è LA GENTE COMUNE, che attivandosi tutta assieme a livello mondiale attraverso il TAM TAM via web, riesce ad aiutare moltissimo nelle ricerche. Di fatti l’ Interpol qualche giorno fa, aveva chiesto aiuto ai “comuni mortali” per trovare un pericoloso pedofilo. Il risultato è stato quello, di coinvolgere tutti, pubblicando la foto del ricercato, “fregandosene” della legge sulla privacy. Ci complimentiamo con l’Interpol per questa presa di posizione, che ha dimostrato, che:

L’UNIONA FA LA FORZA !
Tutti insieme per difendere i nostri bambini.
Il Comitato Troviamo i bambini.
PARIGI - E’ stato infine rintracciato ed arrestato nel nord-est della Thailandia il presunto pedofilo che aveva immesso su internet almeno 200 sue foto che lo mostrano mentre abusa di bambini. La cattura di Christopher Paul Neil, 32 anni, canadese, è stata resa possibile da una caccia all’uomo su scala mondiale lanciata dall’Interpol, proprio su internet, dopo che le polizie dei 186 stati che compongono l’organizzazione internazionale delle polizie, nonostante grandi sforzi investigativi, non erano riuscite a prendere l’uomo.
“Solo una settimana fa - ha detto il segretario generale dell’ Interpol, Ronald Noble - non sapevamo né il suo nome né la nazionalità. Ma grazie all’ appello che abbiamo lanciato a livello mondiale e alle risposte ricevute dal mondo intero e dal Canada, abbiamo potuto identificarlo”. L’appello dell’Interpol, una prima assoluta, era stato diffuso il 7 ottobre scorso, accompagnato da alcune foto del volto del presunto pedofilo, sul sito www.interpol.int. Il suo volto, che era stato ritoccato dallo stesso uomo per non farsi riconoscere, era stato invece ricostruito dagli specialisti tedeschi della Bka. Ne era venuta fuori ‘un’immagine utile”, secondo la polizia, per le indagini: capelli scuri, età sui 35-40 anni.
L’uomo compariva in circa 200 foto, che circolano su internet, prese - secondo gli esperti - in Vietnam e in Cambogia, fra il 2002 e il 2003, che lo mostrano mentre abusa sessualmente di dodici bambini, i più piccoli dei quali avrebbero sei anni. A facilitare la sua identificazione è stata la testimonianza di un ragazzo thalindese, che oggi ha 17 anni, ha riferito di essere stato vittima dell’uomo che era insegnante d’ inglese diversi anni fa. Era uno dei dodici bambini che si vedevano su quelle foto. L’Interpol aveva spiccato ieri un mandato di ricerca internazionale, e la magistratura thailandese aveva emesso un mandato d’arresto nei suoi confronti.
“Abbiamo cercato con tutti i mezzi possibili di identificarlo - aveva affermato il segretario generale dell’Interpol, Ronald K. Noble, lanciando l’appello e diffondendo sulla rete il suo volto - ma siamo ora convinti che senza l’aiuto della gente, questo predatore sessuale potrà continuare ad abusare dei bambini”. L’Interpol aveva ragione: la sua identificazione è stata possibile “a seguito di informazioni comunicate da cinque fonti diverse su tre continenti”.
L’Interpol ha riferito di essere stato contattato complessivamente da 350 persone nel mondo intero. La caccia all’uomo era cominciata quando la polizia tedesca aveva scoperto la sua prima foto sul web nel 2004. L’iniziativa dell’Interpol di mostrare il volto del presunto pedofilo era stata commentata positivamente in Italia da Don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter, conosciuto per le sue iniziative contro le pedofilia: “Nessuno - ha detto - può venirci a dire che è violazione di privacy quando milioni di utenti possono vederli già on line”.
Fonte ANSA

UNISCITI A ME: LOTTA AGLI ABUSI SUI BAMBINI

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